FanniusRome Properties and ServicestritypePedone sicuroPortaportese
Il degrado di Tivoli

Il degrado di Tivoli

Il turista che arriva a Tivoli scende in genere a piazza Garibaldi, visita Villa d’Este poi si avvia verso Villa Gregoriana attraversando il centro storico. Prima di allargarsi su Roma il suo sguardo è caduto sul marciapiede dissestato, sulle schifezze abbandonate tra l’erba incolta, sulla targa mancante ed il suo sostegno piegato e storto, sui parapetti divelti e deformati. Poi il turista si gira verso i giardini: aiuole indefinibili, fontane piene di acqua lercia e rifiuti galleggianti, cestini per i rifiuti cadenti. Stesso lerciume nelle vasche alla base dell’Arco dei Padri Costituenti e nei contenitori che invece di fiori contengono oleandri scheletrici ed erbacce. Se invece il turista sale a Tivoli con il treno, quando esce dalla stazione non sa dove andare, non c’è un segnale che indichi da che parte si trovano Villa Gregoriana e Villa d’Este. Se si avvia verso il malmesso Ponte della Pace, dopo il cartello arrugginito e cadente che testimonia l’inizio dei lavori del ponte, percorre lo stradello privo di staccionata, con le panchine sgangherate, i cestini dei rifiuti traboccanti, i cippi di travertino devastati. Del LungAniene meglio non parlare, rifiuti, erbacce, panchine degradate. Un panorama desolante per una città turistica che la presenza di così tanti monumenti rende unica. La presa di coscienza dei commercianti e degli esercenti dei locali di ristorazione, che si sono assunti l’onere di mantenere fiorito il principale itinerario turistico del centro storico, è encomiabile e dovrebbe essere di esempio per l’amministrazione comunale e per la cittadinanza intera. Tivoli deve riacquistare la sua dignità!