Discarica: punto e a capo
La Direzione regionale del Ministero dei Beni Culturali, nonostante non sia stata ufficialmente messa al corrente che a San Vittorino-Corcolle è stata decisa la creazione di una discarica, ha precisato, in una lettera indirizzata al governatore Polverini ed al Prefetto Pecoraro, i siti archeologici importanti che insistono sull’area. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Colari (Cerroni) e confermato che l’emergenza esiste.
Intanto aumenta la mobilitazione dei tiburtini ed in Italia ed all’estero cresce l’incredulità per l’immondizia che potrebbe sommergere la Storia ed un territorio ambientalmente così pregevole da aver spinto la stessa Regione Lazio e la Provincia di Roma ad investire per la sua tutela e valorizzazione. Schizofrenia degli enti pubblici o interessi che prevalgono? Valide entrambe le ipotesi probabilmente ma il top lo raggiunge l’Amministrazione regionale che approva un Piano rifiuti inapplicabile ed uno Scenario di controllo che è il suo contrario, condannando il territorio a nuove discariche ed i cittadini a pagare le sanzioni in arrivo dalla Comunità Europea.