Il Tribunale tra etica e servizio
04/06/2010
Grande evento previsto per il 14 giugno: consacrazione a Don Giovanni Bosco del palazzo di giustizia tiburtino. Prevista la partecipazione tutti i Presidenti dei Tribunali del Lazio
TIVOLI - Dedica: “Con la protezione di San Giovanni Bosco una storia, un simbolo, un esempio di sinergia tra magistratura e avvocatura, una benedizione per un Palazzo restituito alla nobile funzione della Giustizia. 14 giugno 2010”.
«La dedicazione del Tribunale di Tivoli a San Giovanni Bosco – spiegherà il presedente del Foro tiburtino dottor Bruno Ferraro alla platea, che converrà per l’evento-effetto di una congiunta iniziativa del presidente del Tribunale e del locale consiglio dell’Ordine racchiude una molteplicità di significati – testimonia anzitutto la forte presenza salesiana nell’ambito della città di Tivoli; sottolinea in secondo luogo la sintesi storica del Palazzo di Giustizia che nella sua struttura originaria ha conosciuto prima la destinazione a prigione-scuola minorile e successivamente l’utilizzo come scuola media; indica, inoltre, l’ideale destinazione di ogni ufficio giudiziario che non è, né deve essere, un mero luogo di repressione, ma luogo in cui devono trovare composizione i conflitti, che minano il retto funzionamento della società civile; segna, infine, per Tivoli il ritorno all’originaria concezione della giustizia come entità sacra e del Tribunale come suo naturale tempio. Un messaggio di grande spessore spirituale, di forte impegno professionale, di un’etica del servizio che intende accumunare magistrati, personale, avvocati e quanti per i più svariati motivi affollano quotidianamente le aule del tribunale. Magistratura e avvocatura, incontrandosi su un’idea indubbiamente originale, vogliono evidenziare, dopo altre iniziative comuni, la volontà e la sinergia che recentemente ne ha intessuto il rapporto e ispirato i comportamenti».
Questo il discorso che il dottor Ferraro sta impostando per una manifestazione cui tiene moltissimo, ci dichiara nel suo studio presso il Tribunale Ordinario di Tivoli.
Sta organizzando gli inviti e la scaletta della manifestazione; è prevista la partecipazione tutti i Presidenti dei Tribunali del Lazio, ovviamente di magistrati e avvocati, dei cinque sindaci che ospitano uffici giudiziari giudici di pace: Tivoli, Castelnuovo di Porto, Palestrina, Subiaco, Palombara; atteso il vice presidente del CSM e il ministro Alfano; oltre ai due soprintendenti Benedetta Adembri e Giuseppe Proietti; senza dimenticare Dirigenti, l’Abate di Subiaco, Don Benedetto e Vescovi. Le Poste Italiane assicurano un annullo filatelico a memoria dell’evento.
Per l’occasione, sarà attivato l’impianto a circuito chiuso; ottenuto per il processo dei fattacci di Rignano Flaminio: durante l’udienza, partendo dall’aula di udienza penale, la telecamera trasmetterà le immagini sia per il pubblico sia per la stampa che sarà in biblioteca.
«Giacché sono stato a trovare il presidente della corte d’appello, dott. Giorgio Santacroce per avere l’applicazione di un magistrato – ci confessa il Dottor Ferraro – ho colto l’occasione per invitarlo alla visita del tribunale proprio il giorno dell’inaugurazione».
La cerimonia della dedicazione del Tribunale a San Giovanni Bosco e benedizione del Vescovo Mauro Pameggiani è prevista per le 11.00. Alle ore 12.30 visita a Villa d’Este; concluderà la manifestazione un concerto di pianoforte e flauto del maestro Capitello presso Convitto Nazionale, in scaletta alle ore 16.30.
Iniziative Culturali. «Per rendere il Tribunale sempre più luogo vicino ai, ho richiesto e ottenuto il sarcofago del II secolo, qui ritrovato. Sicché il 19 maggio scorso in una riunione con i cinque sindaci dei comuni sede di uffici giudiziari e dei due soprintendenti: Adembri e Proietti ho richiesto ed ottenuto ufficialmente, materiali per realizzare una teca da posizionare all’ingresso, dove ci sarà un reperto archeologico per ognuno dei cinque comuni con cenni storico artistici di ciascuno».
Una mini musealizzazione del Palazzo di Giustizia! Lasciamo stare i miracoli. Tra le innovazioni e pratiche virtuose comunicate al CSM c’è un caso che è stato spunto per una notevole miglioria nel servizio del Tribunale ai cittadini: «il 5 gennaio – racconta il presidente Ferraro – ricevetti la telefonata del Dr. Cicia dall’ospedale di Tivoli, il quale parlava di segnalazione fatta giorni prima in merito ad un paziente, senza parenti, cui si doveva amputare una gamba; l’uomo in pericolo di vita con una cancrena avanzatissima, si voleva lasciar morire. Mi sono immediatamente attivato con una serie di telefonate, e nell’arco del pomeriggio si è trovato una sorta di tutor attraverso i servizi sociali e andando a parlare con il malato sono riuscito a convincerlo, assicurandogli assistenza. Inoltre è stato possibile, aiutarlo con una gamba meccanica. Da questo episodio, ci si è convinti della necessità di un Giudice Tutelare per le emergenze, giacché non si può procedere per miracoli. In merito al Giudice tutelare ho firmato un Protocollo per prevenire l’evasione scolastica con la sinergia di Comune, Dirigenti scolastici, Servizi sociali e ovviamente del Procuratore».
Seriamente “avanti tutta”. Il Presidente ha preso l’iniziativa di scrivere a tutti i magistrati e a tutto personale una sorta di lettera monito affinché ogni indicazione di lassismo sia spazzata via, perché le difficoltà del Tribunale, in merito al sotto organico vadano superate tutti insieme, «impegnandosi e affinché la condotta di ogni singolo, sia esemplare; assicurati i richiami ufficiali se qualsiasi indicazione di rilassatezza andasse in futuro a verificarsi».
In breve, «Vorrei che questo Tribunale entrasse nel cuore dei cittadini!» parola di Ferraro dottor Bruno.